Restivo Wine su La Repubblica: un progetto che rende omaggio alle contrade dell’Etna
Un nuovo articolo pubblicato su La Repubblica e firmato da Paolo Massobrio racconta la storia e la visione di Restivo Wine, una realtà giovane e dinamica che ha scelto l’Etna come cuore del proprio progetto vitivinicolo.
Il fondatore Francesco Restivo, imprenditore catanese, ha intrapreso un percorso ambizioso con l’obiettivo di valorizzare ogni singolo cru del versante nord-occidentale del vulcano. Contrade dal nome evocativo come Arcurià, Feudo di Mezzo, Pietra Marina, Barbabecchi diventano protagoniste di un laboratorio a cielo aperto, dove vigneti storici convivono con nuovi impianti, dando vita a vini che esprimono identità e autenticità.
La cantina conta oggi 13 ettari vitati in produzione, con circa 22.000 bottiglie annue, coltivate secondo i principi del biologico. Nei prossimi anni il progetto si espanderà fino a 40 ettari, con nuovi investimenti che includono una cantina moderna e spazi di accoglienza di alto profilo. In vigna prevalgono le uve a bacca nera – Nerello Mascalese in primis – affiancate da varietà a bacca bianca come Carricante e Catarratto, capaci di raccontare la ricchezza del territorio.
Tra le etichette già prodotte spiccano l’Etna Bianco Contrada Arcurià 2022, definito un vero gioiello per eleganza e complessità, e l’Etna Rosato 2023, fresco e minerale, ottenuto da Nerello Mascalese vinificato in bianco. A breve, la gamma si arricchirà anche di una bollicina Metodo Classico da Pinot Nero in purezza.
La collaborazione con l’enologo Riccardo Cotarella, alla sua seconda esperienza sull’Etna, impreziosisce ulteriormente il percorso di Restivo Wine, confermando la volontà di unire tradizione e innovazione per dare voce al vulcano attraverso vini di grande personalità.
L’articolo completo è disponibile sul sito ufficiale di La Repubblica e rappresenta un riconoscimento importante per il nostro progetto, che continua a crescere con radici solide e uno sguardo rivolto al futuro.
