A circa 550 metri d’altitudine, questa tenuta di 3 ettari risente dell’influenza del fiume Alcantara, che contribuisce a definire un microclima fresco e ventilato. Il terroir è un originale incontro tra componenti arenarie e vulcaniche, capace di generare vini slanciati, dalla struttura elegante e dall’acidità tesa, rendendo questo luogo la culla ideale per l’espressione del rosato.
Non a caso, il nome Pietramarina richiama la peculiare composizione del suolo di questa contrada, situata ai limiti della denominazione Etna. Qui il terreno si distingue per un colore più chiaro rispetto ad altre aree etnee ed è caratterizzato dalla presenza di fossili marini, originati dal flysch di Capo d’Orlando, testimonianza di un’antica origine sedimentaria.
In questo caso, la vigna è concepita come un Clos terrazzato, con una dimora rurale al centro e un sistema di allevamento che alterna alberello e spalliera, immerso in un paesaggio di ulivi e suoli leggeri.
